

Nel contesto delle politiche climatiche europee, l’eliminazione progressiva del riscaldamento alimentato da fonti fossili rappresenta una tappa imprescindibile. Il comparto termico è infatti tra i più energivori dell’Unione: circa il 64% dei consumi complessivi è destinato alla climatizzazione degli ambienti e alla produzione di acqua calda sanitaria.
Sebbene l’eco-design e i sistemi di etichettatura energetica contribuiranno in modo significativo al percorso verso la neutralità climatica al 2050, sarà necessario intervenire in maniera strutturale sugli impianti esistenti, accelerando l’uscita di scena delle caldaie tradizionali alimentate a gas e petrolio oltre il 2030.
La strategia CELIM per il riscaldamento commerciale sostenibile.
Per supportare il traguardo europeo di riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030 e il raggiungimento della piena neutralità carbonica nel 2050, il settore del riscaldamento commerciale dovrà affrontare una trasformazione profonda.
La transizione richiede il passaggio da sistemi basati su combustibili fossili a soluzioni ad alta efficienza e basso impatto ambientale, capaci di integrare innovazione tecnologica, sicurezza energetica e sostenibilità economica.
Valorizzazione strategica dei flussi termici residui.
CELIM protagonista della trasformazione urbana intelligente.
Le più recenti analisi condotte a livello europeo evidenziano un dato sorprendente: all’interno dell’Unione Europea si genera una quantità di calore residuale sufficiente a coprire integralmente il fabbisogno termico dell’intero patrimonio edilizio.
Una risorsa immensa che, ancora oggi, viene in larga parte dispersa nell’atmosfera o convogliata nelle reti idriche senza alcun recupero.
Perché continuare a dissipare un patrimonio energetico così rilevante quando può diventare motore di efficienza e sostenibilità?
I modelli urbani evoluti punteranno su un sistema integrato di recupero e riutilizzo del calore proveniente da:
– Infrastrutture digitali ad alta densità energetica, come i centri elaborazione dati
– Reti di acque reflue e circuiti di acque grigie
– Cicli produttivi e impianti industriali da circuito ad anello
– Sistemi di combustione e generatori termici (biomassa, gas e altre fonti)
– Gruppi frigoriferi e impianti di raffrescamento